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La NIS2 riguarda la tua organizzazione?

Scopri in pochi minuti se la NIS2 obbliga la tua organizzazione a registrarsi all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Le domande seguono, in parole semplici, i passaggi dell’autovalutazione descritta dall’ACN: dove avete sede, quali servizi offrite, quanto siete grandi, di cosa vi occupate. Per una piccola attività bastano poche risposte.

Guida ai termini e ai criteri NIS2

Non conosci un termine o non sai quale risposta scegliere? Qui trovi spiegazioni ed esempi. Le stesse spiegazioni si aprono anche dai pulsanti sotto le domande.

Servizi che contano anche per le piccole imprese

Chi offre ad altri uno di questi servizi rientra nella NIS2 qualunque sia la sua dimensione. Conta offrirli, non usarli.

ServizioQuando conta
DNSGestite i DNS dei domini dei vostri clienti, oppure offrite a tutti un servizio DNS pubblico, cioè il servizio che traduce i nomi dei siti in indirizzi. Usare i DNS per il proprio sito non conta.
Registro di un’estensione di dominioGestite un’intera estensione di dominio, come .it o .eu. È un’attività diversa dal registrare domini per i clienti.
Registrazione di dominiRegistrate domini per conto dei clienti, come registrar o come rivenditori che operano per un registrar. Chi fa soltanto questo ha obblighi specifici, diversi da quelli degli altri servizi.
TelecomunicazioniVendete al pubblico linee internet, telefoniche o altre reti di comunicazione. Installare centralini o fare assistenza ai computer non basta.
Servizi fiduciariRilasciate firme digitali, sigilli elettronici, marche temporali o servizi di recapito certificato come la PEC, in qualità di prestatori secondo il regolamento europeo eIDAS. I prestatori qualificati sono iscritti negli elenchi dell’AgID. Usare o rivendere il servizio di un altro prestatore non basta.
Quali enti pubblici rientrano
Tipo di enteChi rientra
Amministrazioni centraliPresidenza del Consiglio, Ministeri, agenzie fiscali, autorità indipendenti e gli altri organi dello Stato previsti. Sono esclusi, tra gli altri, Parlamento, magistratura, Banca d’Italia e Unità di informazione finanziaria.
RegioniRegioni e Province autonome.
Enti localiCittà metropolitane, Comuni con più di 100.000 abitanti, Comuni capoluogo di regione e ASL. Un Comune più piccolo non rientra per il solo fatto di essere un Comune.
Altri enti pubbliciEnti pubblici che regolano attività economiche o producono servizi economici, enti associativi, enti che offrono servizi assistenziali, ricreativi o culturali, enti e istituti di ricerca, istituti zooprofilattici sperimentali. Va verificato che l’ente sia davvero pubblico e appartenga a una di queste categorie.
Società pubbliche e altre categorieTrasporto pubblico locale, scuole e università che fanno ricerca, enti con attività di interesse culturale, società in house, partecipate o controllate da enti pubblici. Rientrano solo se l’ACN le individua con una comunicazione: appartenere alla categoria non basta. Se svolgono anche attività dei settori NIS2, valgono le regole ordinarie.

Nel decreto, i primi quattro gruppi sono nell’allegato III, l’ultimo nell’allegato IV.

Cosa comprende ogni settore

Per un’impresa media o grande basta che almeno un’attività rientri in uno di questi settori, anche se è secondaria. Fanno eccezione acqua potabile, acque reflue e rifiuti, dove un’attività marginale non basta. Il codice ATECO aiuta, ma conta quello che l’organizzazione fa davvero.

SettoreChi rientra, in breve
EnergiaChi produce, distribuisce o vende elettricità, gas, petrolio o idrogeno, e chi gestisce teleriscaldamento o teleraffrescamento, nei ruoli previsti dal decreto.
TrasportiCompagnie aeree, aeroporti, ferrovie, compagnie di navigazione e porti, gestori di strade e di sistemi di trasporto intelligenti. Non tutte le ditte di autotrasporto merci.
Banche e mercati finanziariBanche, mercati e borse, controparti centrali. Per loro valgono anche le regole europee DORA.
Sanità e farmaceuticaOspedali, cliniche e altri prestatori di assistenza sanitaria, laboratori di riferimento dell’Unione europea, ricerca e produzione di medicinali, produzione di dispositivi medici critici.
Acqua potabile e acque reflueChi fornisce e distribuisce acqua potabile e chi raccoglie e tratta acque reflue. Se per voi è solo una parte non essenziale dell’attività, non rientrate.
Infrastrutture digitaliPunti di interscambio internet, DNS, registri di domini, cloud, data center, reti per la distribuzione dei contenuti (CDN), servizi fiduciari e telecomunicazioni. Un normale servizio di hosting non è per forza cloud o data center.
Servizi informatici gestitiAziende che gestiscono per altre aziende sistemi, reti o sicurezza informatica (in sigla MSP e MSSP). Non tutta la consulenza informatica.
SpazioChi gestisce infrastrutture a terra che supportano servizi spaziali.
Servizi postali e corrieriOperatori postali e corrieri.
RifiutiGestione dei rifiuti, solo se è l’attività economica principale.
ChimicaProduzione e distribuzione di sostanze e miscele chimiche e produzione di articoli che le contengono, nei casi previsti.
AlimentareProduzione industriale, trasformazione e distribuzione all’ingrosso di alimenti. Non ogni negozio, bar o ristorante.
FabbricazioneProduzione di dispositivi medici e diagnostici, computer ed elettronica, apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli e rimorchi, altri mezzi di trasporto (codici NACE da 26 a 30).
Piattaforme digitaliMarketplace online, motori di ricerca e social network. Avere il proprio negozio online non significa gestire un marketplace.
RicercaOrganizzazioni di ricerca. Scuole e università seguono anche il percorso degli enti pubblici.

Nel decreto, questi settori sono negli allegati I e II.

Come fare il calcolo delle dimensioni

Le persone. Si contano in ULA, unità lavorative annue: una persona a tempo pieno per tutto l’anno vale 1, una persona al 50% vale 0,5. Per questo il numero può essere diverso da quello dei dipendenti in organico.

Le soglie. Siete una media o grande impresa se avete almeno 50 ULA, oppure se superate 10 milioni di euro sia di fatturato sia di totale di bilancio. Con meno di 50 ULA, superare 10 milioni solo nel fatturato o solo nel bilancio non basta.

Quali dati usare. Quelli degli ultimi bilanci approvati, sommando, se fate parte di un gruppo, quelli delle società collegate o associate. Superare una soglia per un solo anno, di norma, non cambia la categoria, e per le società appena nate valgono regole particolari: il vostro commercialista può confermare il dato.

Quando contano le società del gruppo

Per le dimensioni. Ai vostri dati vanno sommati quelli delle società collegate (per esempio una società che vi controlla o che controllate) e, in proporzione alla quota, quelli delle società associate, di norma con partecipazioni dal 25%. Lo prevede la raccomandazione europea 2003/361/CE. Il decreto consente di non sommarli se la vostra organizzazione è indipendente dalle altre del gruppo per sistemi informatici e attività.

Anche se siete piccoli. Una società del gruppo rientra nella NIS2 qualunque sia la sua dimensione se, per un’altra società del gruppo soggetta alla NIS2, prende o influenza in modo decisivo le decisioni sulla sicurezza informatica, gestisce sistemi necessari ai suoi servizi, svolge attività di sicurezza informatica o le fornisce servizi informatici o di sicurezza (art. 3, comma 10). Avere un cliente soggetto alla NIS2 non crea un legame di gruppo.

Cosa sono CER e OSE

CER, soggetto critico. È un’organizzazione identificata con un provvedimento formale delle autorità, secondo la normativa europea sulla resilienza dei soggetti critici (direttiva UE 2022/2557). Chi ha ricevuto questo provvedimento rientra nella NIS2.

OSE, operatore di servizi essenziali. Era la qualifica prevista dalla normativa precedente (D.Lgs. 65/2018). Chi l’aveva può essere individuato direttamente dall’ACN.

In entrambi i casi conta un provvedimento ricevuto: non basta ritenere importante il proprio servizio.

Quando l’ACN può individuarvi direttamente

Oltre ai casi visti finora, l’ACN può inserire un’organizzazione nella NIS2 con una comunicazione diretta alla sua PEC, per esempio se:

  • era operatore di servizi essenziali;
  • è l’unico fornitore in Italia di un servizio essenziale;
  • un suo blocco avrebbe effetti importanti su sicurezza o salute pubblica, o provocherebbe problemi a catena, anche in altri Paesi;
  • è particolarmente importante a livello nazionale o regionale, o per le forniture di altri soggetti.

Lo prevede l’art. 3, comma 9. Essere fornitore di un soggetto NIS2, da solo, non basta.

Quando vale la legge italiana

Regola generale. La legge italiana vale per le organizzazioni stabilite in Italia. Contano le sedi della vostra società, non quelle delle altre società del gruppo.

Telecomunicazioni. Chi vende al pubblico in Italia linee o servizi di comunicazione rientra nella legge italiana, ovunque abbia sede.

Servizi digitali. Per DNS, domini, cloud, data center, reti per la distribuzione dei contenuti, servizi informatici e di sicurezza gestiti, marketplace, motori di ricerca e social network vale la legge italiana in tre casi:

  • l’organizzazione ha sede solo in Italia (le sedi fuori dall’Unione europea non contano);
  • ha sedi in più Paesi dell’Unione, ma lo stabilimento principale è in Italia, cioè la sede dove si prendono soprattutto le decisioni sulla sicurezza informatica;
  • non ha sedi nell’Unione, offre i servizi in Italia e ha nominato qui il proprio rappresentante.

Fuori da questi casi, un’organizzazione che non è stabilita in Italia non deve registrarsi all’ACN: deve verificare le regole del Paese in cui ha sede.

Esclusioni e regole speciali

Regole speciali. Per banche e mercati finanziari valgono anche le regole europee DORA sulla resilienza digitale del settore finanziario.

Esclusioni. Alcuni enti e attività di sicurezza nazionale, pubblica sicurezza, difesa e contrasto dei reati sono esclusi, alle condizioni dell’art. 4. Lavorare per una banca, una pubblica amministrazione o le forze armate non rende esenti.

Solo domini. Chi offre soltanto registrazione di domini ha obblighi specifici (artt. 29 e 32), diversi da quelli degli altri soggetti, anche per la formazione.

Come funziona la registrazione all’ACN

Quando. Ogni anno dal 1° gennaio al 28 febbraio, sulla piattaforma Servizi NIS dell’ACN.

Chi la fa. Il rappresentante legale, un suo procuratore generale oppure un dipendente delegato, che diventa il punto di contatto con l’Agenzia. Ogni società si registra per conto proprio: non esiste una registrazione unica per il gruppo.

Cosa serve. Codici ATECO, numero di dipendenti, fatturato, totale di bilancio e, per chi fa parte di un gruppo, i dati della capogruppo e delle società collegate.

Dopo. Entro il 31 marzo l’ACN prepara l’elenco dei soggetti essenziali e importanti e ad aprile comunica alla PEC di ogni organizzazione registrata se è inserita. Gli obblighi NIS2, però, valgono per chi rientra nel decreto anche senza registrazione.

Nel dubbio. Se avete dimensioni da media o grande impresa e un dubbio anche su una sola attività, l’ACN indica che è comunque opportuno registrarsi. Le società pubbliche o partecipate che svolgono solo attività dell’allegato IV si registrano dopo aver ricevuto la comunicazione di individuazione.

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Consulta le fonti normative

Il riferimento è il D.Lgs. 138/2024. Attività, dimensioni, giurisdizione, discipline speciali e provvedimenti ACN concorrono a definire gli obblighi della singola organizzazione.